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Perché qui serve l’equilibratura dinamica
Su un rotore sottile, come un disco o una puleggia, lo squilibrio si concentra su un solo piano e si corregge con l’equilibratura statica. Su un corpo esteso in lunghezza la situazione cambia: la massa è distribuita lungo l’asse e possono coesistere due squilibri uguali e opposti collocati su piani diversi. A rotore fermo si compensano e il pezzo sembra equilibrato; in rotazione generano una coppia di squilibrio che fa oscillare il rotore attorno al proprio baricentro. Per questo alberi e rulli richiedono sempre la correzione su due piani.
Rotori rigidi e rotori flessibili
Finché la velocità di esercizio resta ben al di sotto della prima velocità critica, il rotore si comporta come rigido e l’equilibratura su due piani è sufficiente e resta valida a qualsiasi regime. Avvicinandosi alla velocità critica il pezzo si flette e la distribuzione dello squilibrio cambia con i giri: si entra nel campo dei rotori a comportamento flessibile, trattati dalla norma ISO 21940-12, che richiedono un approccio su più piani e a più velocità. La valutazione si fa in fase di preventivo, sulla base di lunghezza, diametro e regime di lavoro.
Che cosa equilibriamo
Trasmissione
Alberi di trasmissione, alberi cardanici, pulegge, volani, flange e giunti.
Rulli e cilindri
Rulli per cartario, tessile e converting, cilindri di traino, rulli rivestiti e gommati.
Macchine di processo
Coclee, viti senza fine, mulini, alberi porta-lame e porta-utensili.
Mandrini
Mandrini di macchine utensili e alberi ad alta velocità.
Le verifiche che facciamo prima di equilibrare
Un pezzo geometricamente fuori tolleranza non si sistema con l’equilibratura, e insistere significa rincorrere un difetto che ha un’altra origine. Prima di montare il rotore sulla macchina controlliamo:
- eccentricità e battuta radiale dei perni di appoggio;
- stato dei centri, delle sedi cuscinetto e delle superfici di calettamento;
- presenza di deformazioni, cricche o componenti allentati;
- corretto serraggio di tutto ciò che è montato sull’albero.
Se emergono anomalie lo segnaliamo prima di procedere: in alcuni casi occorre una raddrizzatura o una ripresa in lavorazione, che possiamo concordare insieme.
Settori serviti
Cartario, tessile, alimentare, industriale, navale, ferroviario ed energetico. L’officina si trova a Vitulazio, in provincia di Caserta. Per i rotanti che non possono essere smontati dall’impianto è disponibile l’equilibratura in loco.
Domande frequenti
Perché un albero equilibrato staticamente vibra lo stesso?
Perché due squilibri uguali e opposti, posti su piani diversi, si annullano a rotore fermo ma in rotazione generano una coppia. Su un corpo lungo l’equilibratura statica non basta: serve la correzione su due piani.
Si può equilibrare un rullo rivestito o gommato?
Sì. La correzione si esegue sulle testate, sulle flange o sui piani metallici disponibili, senza intervenire sul rivestimento.
Il mio rullo vibra dopo la rettifica: dipende dall’equilibratura?
Può dipendere, ma non solo. Prima dell’equilibratura verifichiamo eccentricità e battuta dei perni, lo stato dei centri e dei supporti: se il problema è geometrico, l’equilibratura da sola non lo risolve.
Che lunghezze e pesi riuscite a lavorare?
Dipende dalla macchina equilibratrice impiegata. Comunicaci lunghezza, diametro, peso e velocità di esercizio del pezzo e ti confermiamo la fattibilità.
Un albero o un rullo che vibra rovina cuscinetti e prodotto.
Inviaci le caratteristiche del pezzo per una valutazione di fattibilità.
