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Perché una girante si squilibra
Una girante nuova esce equilibrata dal costruttore, ma la condizione non è permanente. Le cause più frequenti di squilibrio sono:
- Usura abrasiva delle pale, tipica dove il fluido trasporta polveri o materiali abrasivi.
- Depositi e incrostazioni distribuiti in modo non uniforme sul disco e sulle pale.
- Corrosione ed erosione, che asportano materiale in modo irregolare.
- Riparazioni: la sostituzione di una pala o una saldatura di ripristino modificano la distribuzione delle masse.
- Deformazioni termiche dovute a cicli di riscaldamento e raffreddamento.
- Urti con corpi estranei aspirati dal circuito.
Che cosa provoca uno squilibrio non corretto
Lo squilibrio genera una forza centrifuga che ruota con il rotore e cresce con il quadrato della velocità: raddoppiando i giri, la forza diventa quattro volte più grande. Le conseguenze sono concrete:
Cuscinetti
Carico ciclico continuo: la durata si riduce e il guasto arriva in anticipo rispetto alla vita nominale.
Tenute e trafilamenti
L’oscillazione dell’albero accelera l’usura delle tenute e favorisce le perdite.
Struttura
Vibrazioni trasmesse a supporti, carpenteria e canalizzazioni, con rischio di cricche da fatica.
Rumore e ambiente di lavoro
Il rumore aumenta, così come le vibrazioni percepite negli spazi vicini.
Equilibratura statica o dinamica
La scelta dipende dalla geometria del rotore. Quando la larghezza è ridotta rispetto al diametro — una girante sottile, un disco, una puleggia — lo squilibrio si concentra praticamente su un solo piano e l’equilibratura statica è sufficiente. Quando il rotore è esteso lungo l’asse — giranti larghe, a doppia aspirazione, con mozzo lungo o montate su un albero con la ventola di raffreddamento — servono due piani di correzione e quindi l’equilibratura dinamica.
Che cosa equilibriamo
Giranti radiali e centrifughe
Ventilatori centrifughi, aspiratori, cappe, trasporto pneumatico.
Giranti assiali
Ventilatori assiali, elettroventole, torri evaporative.
Giranti di compressori
Compressori centrifughi e turbocompressori.
Altri rotanti
Ventole di raffreddamento, volani, pulegge, dischi frizione.
Come correggiamo lo squilibrio
La correzione avviene per aggiunta o per asportazione di massa, sui piani previsti dal costruttore o su piani concordati con il cliente: masse saldate o imbullonate sul disco e sulle piastre, oppure asportazione di materiale mediante foratura o fresatura. Il criterio di scelta tiene conto del materiale, dell’eventuale rivestimento e dell’ambiente in cui la macchina lavora. Il grado di equilibratura da raggiungere si definisce secondo la norma ISO 1940-1.
Settori serviti
Industriale, navale, ferroviario, energetico, cartario, tessile e alimentare, con officina a Vitulazio in provincia di Caserta. Quando la girante non può essere smontata, l’intervento può essere eseguito direttamente in loco.
Domande frequenti
Devo smontare la girante?
Per l’equilibratura su macchina equilibratrice sì: la girante va consegnata smontata in officina. Se lo smontaggio non è praticabile, valutiamo l’equilibratura in loco direttamente sull’impianto.
Quanto tempo serve?
Dipende da dimensioni, peso e accessibilità dei piani di correzione. Inviandoci le caratteristiche del pezzo, o una foto, confermiamo tempi e modalità prima del ritiro.
Che dimensioni riuscite a lavorare?
Il limite dipende dalla macchina equilibratrice utilizzata. Comunicaci peso, diametro e velocità di esercizio della girante e ti confermiamo la fattibilità.
Equilibrate anche giranti in acciaio inox o per uso alimentare?
Sì. La tecnica di correzione — aggiunta di masse o asportazione di materiale — viene scelta in base al materiale, al rivestimento e al settore di impiego del componente.
Una girante che vibra è un guasto che sta arrivando.
Mandaci le caratteristiche del pezzo: ti diciamo se possiamo lavorarlo e come.
